Welcome South Sudan

Scritto da: il 08.02.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

L’Africa ha un nuovo Stato, il Sudan del Sud. Sono infatti stati resi noti i dati ufficiali sul referendum voluto dal Comprehensive Peace Agreement (Cpa), l’accordo di pace firmato nel 2005 Khartoum e i ribelli meridionali dopo oltre un ventennio di repressione e guerra civile.

Capitale sarà Juba e, con buona probabilità, presidente verrà eletto Salva Kiir, il leader locale che in campagna elettorale si è impegnato a sostenere il Sudan del Nord nella sua lotta per la cancellazione del debito del Paese, nonché per l’alleggerimento delle gravi sanzioni internazionali, dovute appunto soprattutto alla situazione nella parte sud.

Nazioni Unite ed Unione Europea hanno accolto con soddisfazione la notizia della nascità della nuova entità, al pari degli Usa. Il presidente Barack Obama si è anche affrettato ad annunciare la volontà di riconoscere il Sudan del Sud come Stato sovrano e indipendente a partire dal 9 luglio, la data in cui ufficialmente entrerà in vigore la secessione appunto decisa dal referendum. Gli Stati Uniti – probabilmente sbagliando – rimuoveranno altresì Khartoum dalla “black list” dei Paesi che sostengono il terrorismo internazionale (la mossa si può considerare una sorta di compensazione dell’accettazione del risultato referendario senza ulteriori spargimenti di sangue).

Dal canto suo, pure Pechino, il cui rapporto con Khartoum è assai forte, ha dichiarato che rispetterà l’esito della consultazione. Non sarà così, invece, per Teheran, che ovviamente vede come il fumo negli occhi la nascita di un nuovo Stato cristiano ed animista. L’Iran prende atto dell’avvenuta secessione, ma ribadisce la propria politica complessiva a sostegno dell’unità nazionale e dell’integrità territoriale dei Paesi, contro ogni secessione.

Le varie regioni del Sudan del Sud

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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