“X-Men L’inizio”, buon episodio di 007

Scritto da: il 17.06.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

X-Men First Class (in Italia X-Men L’inizio) è tutto sommato un bel film. Poco a che fare con la continuity Marvel, qualche incongruenza addirittura con gli altri della serie, ma senza dubbio un lungometraggio piacevole e splendidamente girato dall’ottimo Matthew Vaughn, un regista che il suo mestiere senza dubbio lo conosce bene (per/con l’amico Guy Ritchie ha prodotto, tra gli altri, Lock & StockPazzi scatenati, e The Snatch - Lo strappo). La trama inizia nel 1944 in un campo di concentramento nazista, per proseguire nel 1962, in piena guerra fredda. Ecco, lo sfondo è la guerra fredda, con qualche “licenza poetica”, ma è quello. Tanto che, in tutta franchezza, in alcuni momenti il film sembra un episodio – buono per carità – della saga di 007.

Fra Cia, ex nazisti al soldo del Cremlino, mutanti buoni a protezione dell’Occidente e cattivi vicini al Patto di Varsavia, ecco spiegata la crisi dei missili a Cuba: una mossa di un mutante malvagio nella lotta che lo contrappone al giovane Professor X ed all’alleato Magneto. Un buono, quest’ultimo, roso dal (sacrosanto) desiderio di vendetta che alla fine del film (come ogni spettatore sa, essendo Magneto un classicissimo supercriminale dei fumetti Marvel) diventa cattivo.

Insomma, a metà fra la polpetta prevedibile ed il bel film di fantapolitica, X-Men L’inizio è godibilissimo, soprattutto perché, come scrivevo, Matthew Vaughn dà una splendia prova di regia. Lontano dai fasti del primo film Iron Man, ma lontano anche dall’insulsaggine di Thor o dalla noia letale dei due Fantastici 4.

  • Max Giorgy

    quali sarebbero le incongruenze coi precedenti film?

    (e quali le licenze poetiche sulla guerra fredda…? posto che mi pare una speculazione peregrina; è UNA versione Marvel della Storia….)

  • http://thelorereport.blogdo.net Carlo Lo Re

    Da Wikipedia:

    Incongruenze ed errori

    Il film, ambientato attorno al 1962 (crisi dei missili di Cuba) mostra un’adulta Emma Frost, mentre in X-Men le origini: Wolverine è presente una giovane Emma Frost prigioniera di Stryker in una collocazione temporale chiaramente dopo la guerra in Vietnam (1960-1975, che appare all’inizio del film).In X-Men – L’inizio le strade di Charles Xavier e Magneto si separano dopo che Xavier resta paraplegico e non calvo, mentre in X-Men – Conflitto finale, all’inizio, si vede un anziano, calvo e deambulante Charles Xavier che recluta, assieme all’amico Magneto, la giovane Jean Grey, vent’anni prima delle vicende dei primi 3 film di X-Men, intorno all’incirca al 1986.In X-Men – L’inizio si vede Mystica che muta in magneto con l’elmo per l’antipenetrazione telepatica ancor prima di averlo visto indossato da ErikIn X-Men – L’inizio si vede Hank McCoy mutato in una Bestia con tratti felini, in X-Men 2 si vede alla TV Hank McCoy dall’aspetto umano e in X-Men – Conflitto finale si vede Hank McCoy peloso e blu, ma con un viso umano.La differenza di età fra i fratelli Summers appare eccessiva (Scott appare infatti in tutti i film precedenti).Alla fine di X-Men le origini: Wolverine Xavier aiuta Scott e altri mutanti a scappare dall’isola, ma appare anziano, calvo e non ancora paraplegico.In X-Men Xavier dice che Cerebro e il jet degli X-Men sono stati costruiti da lui e Magneto; in X-Men – L’inizio, invece, li costruisce Hank McCoy.Sebastian Shaw appare in un cameo in X-Men 2, vivo e vegeto, mentre viene ucciso alla fine di X-Men – L’inizio.In X-Men – L’inizio Moira Mac Taggart è un’agente della CIA e alla fine Xavier le cancella la memoria degli avvenimenti vissuti nel film; in X-Men – Conflitto finale invece Moira Mac Taggart è una scienziata che collabora con Xavier e conosce perfettamente tutte le sue attività.

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